Benvenuti a Garden Paradiso: Villaggio vacanze Jesolo - Arte
Centro della vita cittadina e massimo complesso urbanistico e architettonico di Venezia è piazza San Marco[1v\h1"86048787", che trae nome dalla basilica sorta nel sec. IX e dedicata al santo omonimo. La basilica[1v\h1"86048782", che costituisce il più alto esempio d'arte veneto-bizantina, in cui si fondono anche stili successivi (romanico["romanico", gotico["gotico" e rinascimentale), fu ricostruita nel sec. XI sul modello della chiesa dei SS. Apostoli di Costantinopoli (ora distrutta). A croce greca, con cinque cupole, è preceduta da un atrio che circonda tutta la parte occidentale; nel sec. XIII le cupole vennero arricchite di splendenti decorazioni. La facciata, dal coronamento gotico ricco di pinnacoli e cuspidi["cuspide" (sec. XV), è spartita orizzontalmente da una terrazza con balconata; nella parte inferiore sono cinque profonde arcate, in fondo alle quali si aprono altrettanti portali, con notevoli rilievi scultorei di gusto bizantino; sulla terrazza sono collocati i celebri quattro cavalli in rame dorato portati da Costantinopoli, ritenuti opera ellenistica (sec. III a. C.). Anche i fianchi della basilica sono ornati da preziosi rilievi e sculture, tra cui, sul lato meridionale, il gruppo in porfido dei Tetrarchi (sec. IV). L'atrio, diviso in campate da archi acuti, è sormontato da cupolette rivestite da splendenti mosaici di gusto veneto-bizantino (1220-50) con storie del Vecchio Testamento. L'interno è a croce greca, con cinque cupole poggianti su grandi arconi a botte; ciascun braccio è diviso in tre navate da colonnati che sostengono i matronei["matroneo". Le cupole, la parte alta delle pareti, i sottarchi delle navate sono interamente ricoperti di mosaici, in larga parte dei sec. XII-XIII (con rifacimenti posteriori), che costituiscono una significativa sintesi dell'iconografia["iconografia" bizantina. Il presbiterio["presbiterio", rialzato, è sormontato dall'altare, ornato da un ricco ciborio["ciborio" sorretto da colonne istoriate (forse del sec. XIII). Dietro l'altare è la celebre pala d'oro, splendido esempio di oreficeria veneto-bizantina (sec. X-XIV), formata da riquadri a lamina d'oro ornati di smalti e montati in una finissima cornice. Nell'abside["abside" si apre la porta bronzea della sacrestia, di I. Sansovino["sansovino_iacopo_tatti_detto_il_". Il Tesoro della basilica è ricco soprattutto di oggetti di oreficeria bizantina: pissidi, caraffe, calici, patene (dal sec. X al XIV) e rilegature decorate con rilievi, smalti e nielli; tra i pezzi più importanti sono la corona di Leone VI (sec. X) e il paliotto["paliotto" di San Marco, in argento dorato e lavorato a sbalzo. Di fronte alla chiesa si leva il caratteristico campanile, alto 98 metri, ricostruito dopo il crollo del 1902. Alla base si appoggia la loggetta del Sansovino, elegantemente decorata (1537). A fianco della basilica, sulla piazzetta, s'innalza lo splendido Palazzo Ducale, ricostruito nei sec. XIV-XV da maestri veneziani, toscani e lombardi (Pier Paolo Dalle Masegne, Bartolomeo e Giovanni Bon, ecc.) sul luogo di un precedente edificio romanico. Capolavoro del gotico veneziano, si caratterizza per l'audace struttura, porticata in basso e compatta nella parte superiore, e per la levità delle superfici rivestite di marmo bianco e rosa. All'interno, cui si accede per la Porta della Carta (1443), è l'ampio cortile gotico-rinascimentale, ornato dalla monumentale Scala dei giganti, di A. Rizzo["rizzo_antonio". Nell'interno del palazzo particolarmente interessanti la Scala d'oro, con stucchi di A. Vittoria["vittoria_alessandro" (1555), e l'appartamento dogale, dove si conservano vari dipinti, di G. Bellini["bellini_giovanni_detto_il_giambellino", H. Bosch["bosch_hieronymus", G. B. Tiepolo["tiepolo_giambattista"; tra le numerose sale che conservano capolavori della scuola veneziana, celebre è quella del Maggior Consiglio, dal soffitto decorato con 35 pannelli del Veronese["veronese_paolo_caliari_detto_il_", e ornata da numerosi quadri, tra cui il grande Paradiso del Tintoretto["tintoretto_iacopo_robusti_detto_il_"; da ricordare infine le statue di Adamo ed Eva, di A. Rizzo (1470), fra i capolavori della scultura veneziana. Altri monumentali edifici sono la Torre dell'Orologio, di M. Coducci["coducci_o_codussi_mauro" (1496), le Procuratie Vecchie, di I. Sansovino, e le Procuratie Nuove, di V. Scamozzi["scamozzi_vincenzo" e B. Longhena["longhena_baldassarre"; sulla piazzetta, la splendida Libreria Marciana, di I. Sansovino, che conserva all'interno dipinti del sec. XVI e codici miniati. A parte l'eccezionale complesso marciano, esempi del periodo gotico sono la chiesa domenicana dei SS. Giovanni e Paolo[1v\h1"86048781" (S. Zanipolo), costruita fra il 1246 e il 1430; l'interno a tre navate, vasto e solenne, conserva numerose tombe e opere d'arte, tra cui il bellissimo monumento a Pietro Mocenigo["mocenigo_1", di P. Lombardo (1476) e il polittico["polittico" di S. Vincenzo Ferreri di G. Bellini. Nella cinquecentesca Cappella del Rosario, notevoli tele del Veronese. Altra grande chiesa gotica è la francescana S. Maria Gloriosa dei Frari, costruita fra il 1338 e il 1443; anch'essa conserva monumenti ai dogi F. Foscari["foscari_francesco", di A. e P. Bregno, e N. Tron, di A. Rizzo; un trittico["trittico" con Madonna e Santi di G. Bellini (1488); e soprattutto due celebri tele di Tiziano["tiziano_vecellio", l'Assunta (1518) e la Madonna di Ca' Pesaro (1526). Numerose altre costruzioni risalgono al sec. XIV, soprattutto edifici civili lungo il Canal Grande e nelle zone di campo S. Maria Mater Domini, campo S. Polo, campo S. Zaccaria. Fra le chiese, S. Maria Mater Domini, dalla facciata rinascimentale, conserva opere di Tintoretto e V. Catena["catena_vincenzo". Splendido è il gotico veneziano del sec. XV, al quale appartengono alcuni dei massimi capolavori della fase “fiorita” di questo stile, quali l'armoniosa Ca' Foscari e la famosa Ca' d'Oro, opera di B. Bon e M. Raverti (1421-30), al cui interno ha sede la Galleria Franchetti, interessante collezione di dipinti, marmi, mobili, bronzi e altri oggetti artistici dei sec. XV-XVII. Ai sec. XIV-XV risalgono le gotiche chiese di S. Stefano (all'interno tele del Tintoretto) e dei Carmini; tardogotiche sono invece la caratteristica Madonna dell'Orto (dipinti di Cima da Conegliano["cima_da_conegliano_giambattista_cima_detto_", G. Bellini, tele del Tintoretto), S. Giobbe e S. Giovanni in Bragora, dalla tipica facciata. Le prime costruzioni di gusto rinascimentale a Venezia datano alla seconda metà del sec. XV e presentano una commistione fra i motivi del tardogotico veneziano e lo stile rinascimentale lombardo. Capolavoro di P. e T. Lombardo è la chiesa di S. Maria dei Miracoli (1481-89), di elegante e raffinata struttura e decorazione. Agli stessi architetti si devono la Scuola di S. Giovanni Evangelista (1481) e l'elegante Scuola Grande di S. Marco (1487-90), oggi ospedale civile. In ambito analogo si collocano le numerose opere di M. Coducci, fra le quali l'elegante facciata di S. Zaccaria (1483-1500), animata da risalti a nicchie e colonnine, con un perfetto equilibrio tra pieni e vuoti; S. Maria Formosa (iniziata nel 1492), con interno ricco di opere d'arte; il palazzo Corner-Spinelli sul Canal Grande; S. Giovanni Crisostomo (1497-1504), a croce greca; il palazzo Vendramin-Calergi, completato dai Lombardo. Caratteristiche di questo periodo sono le Scuole delle confraternite["confraternita", ornate da dipinti dei maggiori maestri attivi a Venezia: tra queste la Scuola di S. Marco, decorata da G. Bellini, e quella di S. Giorgio degli Schiavoni, decorata da V. Carpaccio["carpaccio_vittore". Celebre esempio di scultura rinascimentale è il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni["colleoni_bartolomeo" del Verrocchio["verrocchio_andrea_del_", in campo S. Zanipolo. Nel sec. XVI, fra i più fecondi dell'arte veneziana, numerose sorsero le chiese e le costruzioni civili. A I. Sansovino si devono palazzo Corner, dalla grandiosa e classica architettura, e la grande chiesa di S. Francesco della Vigna. Alla prima metà del secolo datano anche le opere dello Scarpagnino, tra cui la ricostruzione della chiesa di S. Giovanni Elemosinario, e la Scuola di S. Rocco; quest'ultima conserva una notevolissima serie di tele del Tintoretto, fra cui di massimo interesse le Scene della Passione; inoltre opere di Tiziano e Giorgione["giorgione". Di più elevato livello architettonico l'opera di M. Sanmicheli["sanmicheli_michele", autore, tra l'altro, del palazzo Grimani, di possente struttura. Nella seconda metà del secolo è da ricordare l'attività del Palladio["palladio_andrea_di_pietro_della_gondola_detto_il_", che lasciò a Venezia due capolavori: la chiesa di S. Giorgio, di nobilissime forme sia in facciata sia nel luminoso interno, e il Redentore, di struttura elegante e maestosa. Fra gli altri monumenti del sec. XVI vanno ricordati infine la chiesa di S. Sebastiano, ornata da splendidi dipinti del Veronese; S. Trovaso (opere del Tintoretto); S. Salvatore, con facciata barocca; e i due celebri ponti, di Rialto (1592) e dei Sospiri (1600). Il sec. XVII è caratterizzato soprattutto dall'attività di B. Longhena, il cui capolavoro è la chiesa di S. Maria della Salute, a pianta ottagonale, sormontata da una grandiosa cupola. A Longhena si devono anche l'imponente palazzo Rezzonico, oggi Museo del Settecento Veneziano (ricchissima raccolta di opere d'artigianato e d'arte, tra cui tele di F. Guardi["guardi_francesco" e P. Longhi["longhi_pietro_falca_detto_") e il fastoso palazzo Pesaro, sede della Galleria d'Arte Moderna e del Museo Orientale. Altri edifici secenteschi sono la chiesa di S. Maria Zobenigo all'interno e quella di S. Cassiano, entrambe con opere del Tintoretto. Fra le meno significative le architetture del sec. XVIII, tra cui spiccano la Scuola dei Carmini (tele di G. B. Tiepolo) e le chiese dei Gesuiti (di G. Massari["massari_giorgio", all'interno Il martirio di San Lorenzo, capolavoro di Tiziano), di S. Vitale e di S. Rocco (all'interno tele del Tintoretto). Una delle più eleganti dimore private del Settecento è il palazzo Labia, celebre per gli affreschi del Tiepolo. Fra le costruzioni neoclassiche, interessanti il teatro La Fenice["fenice_la_" (1790), purtroppo andato quasi completamente distrutto nell’incendio del 1996, e la chiesa di S. Silvestro (sec. XIX). La città di Venezia, rimasta praticamente inalterata dal sec. XIX nel suo nucleo storico, si è espansa soprattutto sulla terraferma, con anonimi quartieri moderni; tra i maggiori interventi urbanistici vanno ricordati la sistemazione del Lido e quella della Biennale Internazionale d'Arte["biennale". Alla fine degli anni Settanta del XX secolo prevalse il proposito del riuso e della riorganizzazione del vecchio tessuto urbano: così alla Giudecca G. Valle realizzò un nuovo insediamento di edilizia economico-popolare (1980-86), e V. Gregotti["gregotti_vittorio" creò nell'area di Canaregio un quartiere residenziale (1984). Per lo sviluppo della pittura veneziana, si veda alla voce Veneto["veneto_1", Scuola veneta.
|