Vacanze Jesolo

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L'Archivio di Stato è uno dei maggiori d'Italia e in assoluto del mondo per l'importanza delle sue fonti storiche. Le due sezioni fondamentali sono quella degli archivi antichi dello stato (fino al 1797) e quella degli archivi moderni, dal governo democratico (1797-98) in poi. La Biblioteca Marciana è trattata al lemma marciano.
Spettacolo
Il primo spettacolo accertato è un'Annunciazione recitata davanti al doge nel 1267, ma anche prima dovevano esistere rappresentazioni sacre, esibizioni di saltimbanchi e dialoghi di buffoni; poi, verso la fine del Medioevo, celebrazioni delle solennità civili e inoltre cortei carnevaleschi, abbattimenti, regate e altre manifestazioni a metà tra spettacolo e sport. Nel sec. XV presero sviluppo anche le momarie, pantomime["pantomima" a sfondo comico d'origine agreste che avevano in città complesse elaborazioni spettacolari con musiche, danze, elementi allegorici e che erano affidate alle Compagnie della Calza, associazioni di nobili cui si dovettero nel Cinquecento anche i primi saggi di teatro umanistico. Nel 1508 un decreto della Signoria proibì tutte le “recite e rappresentazioni comiche o tragiche”. Di fatto però tale divieto fu inefficace e nei secoli successivi, sino alla fine della Repubblica, vi fu un'intensa fioritura di teatri e spettacoli, importanti sia dal punto di vista organizzativo sia sotto l'aspetto artistico: i comici dell'Arte["commedia_dell_arte" e i migliori scenografi, il melodramma di C. Monteverdi["monteverdi_claudio", di F. Cavalli["cavalli_francesco", di A. Vivaldi["vivaldi_antonio", di B. Galuppi["galuppi_baldassarre_detto_il_buranello", i libretti di Zeno e di P. Metastasio["metastasio_pietro", le novità di C. Goldoni["goldoni_carlo", C. Gozzi["gozzi_carlo". Dal Teatro Vecchio di San Cassian, aperto nel 1580 ca., a La Fenice, inaugurata nel 1792, passando per i teatri dei SS. Giovanni e Paolo, di San Luca, di San Moisè, di Sant'Angelo, di San Samuele ecc., moltissime, più che in ogni altra città europea contemporanea, erano le sale in vivace e pittoresca concorrenza tra loro. L'Ottocento vide numerose prime di opere di G. Rossini["rossini_gioacchino_o_gioachino" e di G. Verdi["verdi_giuseppe" a La Fenice (divenuta poi ente autonomo nel 1936), stagioni di prosa al Goldoni, compagnie dialettali al Camploy (l'ex San Samuele) e in altre sedi. Nel Novecento Venezia diventò, anche dal punto di vista teatrale, provincia. Fanno eccezione, a partire dagli anni Trenta, le manifestazioni, organizzate nell'ambito della Biennale, dei Festival internazionali del cinema (si veda per esempio la Mostra internazionale d'arte cinematografica["mostra_internazionale_darte_cinematografica"), del teatro e della musica contemporanea (una delle più importanti rassegne della produzione musicale contemporanea, che ha ospitato in prima esecuzione alcune delle più significative composizioni del sec. XX, tra cui l'opera La carriera di un libertino e il Canticum sacrum in honorem Sancti Marci nominis di I. Stravinskij["stravinskij_igor_fedorovic"). Uno dei punti di forza della vita musicale della città è anche il Conservatorio Benedetto Marcello (inaugurato nel 1877). Notevole attività sul piano delle ricerche musicologiche, con particolare riguardo per gli studi sulla storia del teatro musicale, svolge l'Istituto per le lettere, la musica, il teatro veneto della Fondazione G. Cini["cini_vittorio", sede di congressi e di corsi internazionali di alta cultura. Da ricordare anche le attività del Centro delle arti e del costume di palazzo Grassi. Dal 1974 i vari festival hanno iniziato un'opera di riscoperta e di riutilizzazione di sedi teatrabili nei più diversi quartieri cittadini, alla ricerca di un pubblico che comprenda strati sempre più vasti della popolazione.